DM SERVIZI - Pulizia e manutenzione caldaie
 

Le norme sulla manutenzione delle caldaie e sulle verifiche secondo il nuovo D.lgs. 192 del 19 agosto 2005
La manutenzione
 Lo schema, indicato nell'allegato L al comma l, ricalca sostanzialmente lo schema dell'articolo 11, comma 3 del DPR412:

  •  le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione vanno effettuate conformemente alle istruzioni tecniche del fabbricante dell'impianto (leggi l'installatore);
  • in mancanza di queste, conformemente alle istruzioni del fabbricante di apparecchi e dispositivi;
  • altrimenti conformemente alle norme CEI e UNI per la restante parte di impianto, e per gli apparecchi e i dispositivi privi di istruzioni del fabbricante;
  • in mancanza anche di tali specifiche indicazioni con le seguenti cadenze:
TIPOLOGIA IMPIANTO

Cadenza manutenzione

Impianti a combustibili liquidi e solidi di qualsiasi potenza

1 anno

Impianti a gas con P nom. foc. >= 35 kW

1 anno

Impianti a gas con P nom. foc. < 35 kW e installati da più di 8 anni

2 anni

Impianti a gas con P nom. foc. < 35 kW con focolare aperto

2 anni

Tutti gli altri impianti 

P nom. foc. < 35 kW a gas stagni e installati da meno di 8 anni

4 anni

P nom. foc. < 35 kW a gas con focolare aperto, ad aria calda e installati da meno di 8 anni

4 anni

Al termine di tali operazioni va redatto un rapporto di controllo secondo:
l'allegato F (per impianti con Potenza nominale al focolare> 35 kW)
l'allegato G (per impianti con Potenza nominale al focolare < 35 kW)
Quindi l'ex allegato H del DPR 412 diventa allegato G, (cambia un po' e nasce l'allegato F per gli impianti sopra i 35 kW).
 Tali allegati vanno trasmessi con la firma del terzo responsabile o dell'operatore agli enti competenti, i quali daranno luogo alle ispezioni per controllare la veridicità per almeno il 5% degli impianti presenti sul territorio di competenza privilegiando quelli per i quali non è stata inviata la documentazione. Il meccanismo dell'autocertificazione viene quindi esteso anche agli impianti sopra i 35 kW.


 Verifiche di rendimento
I rendimenti limite di combustione sono uguali ai rendimenti limite utili del DPR 660/96 riportati nella tabellina a fondo pagina.
 L'allegato L al comma 3 stabilisce le cadenze delle verifiche di rendimento da effettuarsi a cura dei manutentori:

  •  in occasione delle operazioni di controllo e manutenzione;
  •  ma comunque (quindi se le operazioni di controllo e manutenzione hanno cadenza più lunga) secondo la seguente tabella:
TIPOLOGIA IMPIANTO

Cadenza verifica del rendimento

Generatori con  P nom. foc. >= 35 kW

1 anno

Generatori con P nom. foc. < 35 kW 

4 anni

Centrali termiche a combustibili liquidi o solidi di qualsiasi potenza

2 all’anno

Altre centrali termiche (quindi a gas) con P nominale complessiva > 350 kW 

2 all’anno

esempio:

TIPOLOGIA IMPIANTO

Cadenza del controllo ed eventuale manutenzione

Cadenza verifica rendimento

P nom. foc. < 35 kW alimentato a gas, camera stagna, fluido acqua, installazione <= 8 anni

4 anni

4 anni

Alimentato a gas, camera aperta, fluido aria, installazione <= 8 anni

4 anni

4 anni

Alimentato a gas, camera aperta, fluido acqua, installazione <= 8 anni

4 anni

4 anni

Alimentato a gas, camera aperta, fluido acqua, installazione > 8 anni

4 anni

2 anni

Alimentato a gas con 12 generatori da 30 kW ciascuno

4 anni

2 all’anno

Generatori con P nom. foc. < 35 kW, alimentati a legna, con distribuzione per mezzo di corpi scaldanti, installazione domestica

1 anno

2 all’anno


Tipo di caldaia

Intervalli di potenza
(kW)

Rendimento a potenza nominale

Rendimento a carico parziale

Temperatura media dell’acqua (°C)

Espressione del requisito del rendimento (%)

Temperatura media dell’acqua (°C)

Espressione del requisito del rendimento (%)

Caldaie standard

4 - 400

70

>= 84 + 2 log Pn

> - 50

>= 80 + 3 log Pn

Caldaie a bassa temperatura

4 - 400

70

>= 87,5 + 1,5 log Pn

40

>= 87,5 + 1,5 log Pn

Caldaie a gas a condensazione

4 - 400

70

>= 91 + 1 log Pn

30 (**)

>= 97 + 1 log Pn

(*) Comprese le caldaie a condensazione che utilizzano i combustibili liquidi. (**) Temperature dell’acqua di alimentazione della caldaia 

 I libretti
Se prendiamo per buona l'affermazione che la volontà del legislatore sia quella di modificare il DPR 412 dove se ne toccano i contenuti, ma di lasciarlo uguale dove non si dice nulla, allora il D.1gs. 192 lascia i libretti di centrale ed impianto esattamente come stanno. Rimane aperta la questione dei rendimenti di combustione limite che sui "nuovi" libretti, quelli approvati con DM 17 marzo 2003, sono espressamente indicati, e che, quindi, sembrerebbe non dovrebbero essere più presi in considerazione.


 I controlli degli enti pubblici
La sua attuazione è ora responsabilità delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano. Ma gli accertamenti e le ispezioni devono essere realizzati privilegiando accordi sia con gli enti locali, sia con organismi pubblici e privati di cui sia garantita la qualificazione e l'indipendenza.. Quindi i Comuni e le Province che fino ad ora erano gli enti responsabili dei controlli verranno, se del caso, delegati dalle Regioni.

 
 
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